Sabato 31 ottobre 2015 si svolge a Viterbo, in due altrettanto suggestive situazioni, la Serata con Dante Alighieri, organizzata nell’ambito delle manifestazioni nazionali previste per il 750° anniversario della nascita del più famoso al mondo poeta italiano.

L’iniziativa – organizzata dalla neonata Cooperativa di Produzione e Lavoro “Fucina delle Arti” costituita da giovani artisti e organizzatori culturali viterbesi – è patrocinata dal Comune di Viterbo, sostenuta dall’Assessorato alla Cultura, curata da Marco Maria Gazzano docente di Teorie del Cinema e delle Arti elettroniche all’Università degli Studi Roma Tre.

Si tratta di un evento davvero “speciale”, unico e senza repliche, che interpreta Dante – e in particolare Dante a Viterbo: cioè il modo nel quale i luoghi e le storie della Città di Viterbo e della Tuscia hanno colpito la fantasia del Poeta tanto da essere citate, con dovizia di particolari, in due tra i più famosi Canti de l’Inferno – facendo interagire l’aura degli straordinari luoghi notati da Dante con le arti contemporanee e performative del Moderno quali la danza e il cinema, la musica, la parola d’attore, il teatro, la videoarte.

La Serata inizia a metà pomeriggio del 31 ottobre, alle ore 16 puntuali, all’antica Fonte sulfurea del Bullicame – citata da Dante sia nel XII che nel XIV Canto de l’Inferno – come luogo tanto di purificazione quanto di ingresso (secondario) agli Inferi, con la “performance poliartistica” live Dante’s Jam Session. Nello spettacolo di una natura che ancora oggi sembra incontaminata, all’aperto, tra il vento, il paesaggio aspro della Miniera e il ribollire dell’acqua dantesca, tre figure femminili – un’attrice, una violoncellista, una danzatrice – reinterpretate dal cinema di una artista video, danno vita a una vera e propria Jam Session nella quale si intrecciano la voce d’attrice di Marta Scelli dai Canti di Dante (compreso il III de l’Inferno, particolarmente in sintonia con il luogo), i suoni al violoncello di Giovanna Famulari, i passi di danza della coreografa e danzatrice viterbese Gioia Tarulli, le riprese videografiche dell’artista italiana e svizzera Adriana Amodei.

Alle ore 21, nel cuore del centro storico di Viterbo, la Serata continua nell’antica Chiesa di S. Silvestro – oggi detta Del Gesù – in Piazza del Gesù. La Chiesa, costruita intorno all’anno Mille, oggi parte della Parrocchia S. Maria Nuova di Viterbo, è stata per alcuni secoli punto di partenza e di ritorno dei Cavalieri sulla via dei Luoghi Santi: ed è oggi conservata con cura da uno dei più antichi Ordini cavallereschi dell’Occidente cristiano, l’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme. Anch’essa è citata da Dante per un fatto di sangue particolarmente efferato avvenuto durante un Conclave duecentesco, la cui memoria, grazie alla Commedia non solo è ancora viva, ma collega questa Chiesa di Viterbo al Tamigi e a Londra.

Alle ore 21 Marta Scelli – una delle più rigorose e sensibili interpreti contemporanee della Commedia dantesca – illustra ed espone i Canti e le cronache dedicate dal Poeta a Viterbo, sempre in interazione con la danza di Gioia Tarulli e le vibrazioni del violoncello della nota concertista e performer Giovanna Famulari.

Alle 22 e 15, sempre nello spazio straordinario dell’antica Chiesa di S. Silvestro, l’Ensemble musicale Edison Studio compone in diretta – tra musica elettronica, classica, d’ambiente e concreta – suoni e musiche in concerto alla proiezione della copia restaurata dalla Cineteca di Bologna del film Inferno di Francesco Bertolini (Italia 1911, 63′). Tale pellicola rappresenta nella storia del cinema uno dei più rilevanti film al mondo tra quelli dedicati a Dante, ed è stato restituito a nuova vita in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia anche grazie alla colta e insieme coinvolgente rimusicazione proposta da Edison Studio, un gruppo di compositori contemporanei tutti altrettanto famosi quali Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani.

Tale evento – che oltre al patrocinio del Comune di Viterbo si fregia anche di quello dell’Università degli Studi Roma Tre e del Progetto “Dante 750. 1265-2015” dell’Università degli Studi di Milano – “battezza” la Cooperativa di giovani viterbesi Fucina delle Arti premiata dal bando “Coopstartup-Innova in coop”, promosso da Legacoop Lazio e finanziato dalla Regione Lazio e da Coopfond. Cooperativa la quale, presieduta dal direttore d’orchestra Maestro Sesto Quatrini, «intende promuovere la cultura in tutte le sue forme ed espressioni, anche in relazione con il territorio, con particolare interesse per le rappresentazioni artistiche, utilizzando ogni modalità tecnologica e comunicativa; propone di sostenere lo sviluppo del territorio e dell’economia locale, in relazione anche a quelli nazionali e internazionali».

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