Iannucci Amilcare A. – From “Dante’s Inferno” to “Dante’s Peak” the influence of Dante on Film

TITOLO:
Iannucci Amilcare A., From Dante’s Inferno to Dante’s Peak the influence of Dante on Film, in “Forum Italicum”, Stony Brook 1998, vol. XXXII, n. 1, Spring, pp. 5-35.

ABSTRACT:
Il primo periodo è quello del cinema muto che sfrutta l’opera dantesca per legittimare il nuovo medium. Si parte dall’Inferno del 1911 della Milano Films, e si fa riferimento a due film sulla vita di Dante: La mirabile visione (1921) e Dante nella vita dei tempi suoi (1922).
Nel secondo periodo, con l’avvento del sonoro, l’utilizzo del materiale dantesco viene piegato a finalità educative traslando la vicenda dantesca nella contemporaneità, come in Dante’s inferno (1924) di Henry Otto, o parodizzato come in Maciste All’inferno (1926),  in Totò al giro d’Italia (1948) e in Totò all’inferno (1954).
Il terzo periodo è quello del secondo dopoguerra in cui le suggestioni dantesche approdano a risultati più originali: da Fellini a Pasolini, poi i più contemporanei Tim Burton, Martin Scorsese, Alan Parker e David Lynch. L’avvento degli sceneggiati televisivi porta Dante anche sul piccolo schermo: colossale è la produzione di A TV Dante, per la regia di Peter Greenway e Raul Ruiz. Negli anni ‘90 infine si assiste a un utilizzo superficiale di tematiche dantesche, con un ricorso a volte solo strumentale all’autorevolezza della Commedia.

LINK:
No web.

CODICE:
ISSN 0014-5858