Titolo originale: Dis

Regia: Adrian Corona

Paese: USA

Anno: 2017 (uscito in Messico il 30 settembre 2018)

Genere: Horror

Sceneggiatura: Adrian Corona

Durata: 1 h e 1 mn

Fotografia: Rocco Rodriguez

Produzione: Adrian Corona

Distribuzione: Maximiliano Czertok

 

CAST

Bill Oberst Jr.: Ariel

Lori Jo Hendrix: Sophia

Peter Gonzales Falcon: Orlando

Manuel Domínguez

Anne Voitsekhova.

 

TRAMA

Ariel è un ex soldato dal passato sanguinario che si avventura in un bosco in cui vive una figura demoniaca che usa le sue vittime per nutrire il suo giardino di mandragora. Il film si apre con una ragazza nuda, legata con delle catene, che viene toccata e torturata da una figura inquietante e misteriosa, che non dice neanche una parola. La scena finisce con la morte della giovane e con la raccolta del suo sangue, che nutrirà la pianta. La narrazione continua con una serie di pene atroci inflitte a malcapitati dalla figura demoniaca padrona di un angolo del mondo in cui regna solitario e incontrastato il dolore.

La vicenda è al di fuori di un tempo e di uno spazio definiti; ha pochissimi dialoghi (i primi 20 minuti ne sono privi), ma un uso impeccabile dei colori e un buon dosaggio di elementi magici. In climax ascendente, l’ansia che è capace di creare nello spettatore, a partire dalla scena iniziale.

 

NOTE

Dis (Dite) è un horror che fa riferimento ad atmosfere e suggestioni derivate dal poema dantesco (la “selva oscura”, il demone, le torture inflitte…). Palesi le citazioni, a partire dal nome della città di Dite.

Dis è stato premiato come Best Extreme Feature Film e ha ricevuto gli award Best Actor (Bill Oberst Jr.) e Best Evil Character (Manuel Dominguez) al DarkVeins Horror Fest 2017.

Bill Oberst Jr. ha ricevuto inoltre l’award Best Actor e il premio speciale Horror Icon al The Optical Theatre 2017.

 

RECENSIONI

“Adrian Corona truly delivered with this, it’s an experimental film but it doesn’t come across as pretentious in any way, it’s quite euphoric in parts and yet psychologically challenging in others. It makes you think but also leaves you almost disoriented, much like if you spin-around and suddenly stop, but after a while it comes to you.” Chris Savage, Horror-Movies.ca

“And as graphic as the film is […] someone (Rodriguez and/or Corona) clued in that those mid and long-shots ala The Texas Chainsaw Massacre makes for a different viewer involvement and reflection than the extreme (and often unnecessary) close-up.” Michael Rajnovic, Film Guinea Pig

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